“Sulla guerra in Ucraina la mia posizione è stata sempre chiarissima: la Russia è un aggressore e l’Ucraina ha il diritto e il dovere di difendersi. Bene ha fatto l’Europa a sostenere l’Ucraina, ma il dato oggi è semplice e chiaro: se Trump farà l’accordo con Putin per fermare la guerra, a qualsiasi condizione, la guerra si fermerà e l’Europa avrà dimostrazione di contare poco o nulla.
Il presidente Mattarella ha attaccato la Russia paragonandola al terzo Reich e la Russia ha reagito rispondendo in modo violento. La risposta della Russia non mi offende e non mi sorprende: una potenza economica e militare con la forza di invadere un’altra Stato sovrano e la capacità di discutere da pari con gli Usa, risponde a chiunque la attacchi, è abbastanza ovvio e banale.
Il vero punto, e si deve togliere ogni ipocrisia di mezzo, è che l’Europa, i singoli Stati europei, devono decidere se diventare una potenza mondiale o stare al guinzaglio oggi degli Stati Uniti e domani non si sa. Se vogliamo essere una potenza mondiale e poter dialogare da pari con Usa, Russia e Cina dobbiamo fare scelte importanti e anche costose: esercito europeo, armi pesanti e di ultima generazione compreso le atomiche, totale indipendenza energetica, capacità di parlare con un’unica voce anziché come singoli Stati che si muovono slegati per interessi sovranisti che pagano elettoralmente ma stanno creando le condizioni per rendere tutti più poveri e dipendenti dalle altre potenze.
Troppi anni e troppe chiacchiere, ma l’Europa non è ancora una potenza in grado di essere determinante con le altre grandi potenze e l’Italia non può immaginare di giocare partite solitarie facendo sponda da sola con gli Usa. Il mondo sta cambiando rapidamente, o si trova unità e azione o diventeremo schiavi, perdendo ogni libertà conquistata, ricordiamolo sempre, con il sangue di tanti nostri connazionali.
Stefano Bandecchi, segretario di Alternativa Popolare